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martedì 20 aprile 2010
00:31 | Pubblicato da
himma |
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I campi elettromagnetici sono radiazioni naturalmente prodotte dalla Terra e da tutti gli esseri viventi.
Sin dall’antichità gli insediamenti umani non sono mai stati casuali, ogni luogo doveva emanare un certo tipo di energia per essere adibito ad una certa funzione e non a caso abitazioni, templi e sovente anche luoghi di riposo dei morti erano situati in posti con determinate caratteristiche. Tutto ciò ci fa pensare che esista una fisiologia energetica della Terra che in qualche modo era palese ai nostri predecessori.
Tra gli esseri umani e il campo elettromagnetico naturale si instaura un equilibrio che può essere, però, sopratutto oggi, modificato dalle più diverse ragioni con effetti nocivi: l'inquinamento elettromagnetico è, quindi, in grado alla lunga di alterare le cellule di un organismo. Il nostro corpo è sensibile alle alterazioni artificiali prodotte dagli impianti elettrici delle case, dagli elettrodomestici, dai ripetitori tv, dai telefonini e da tutto quello che emette onde elettromagnetiche. I campi magnetici provocati dai cavi della corrente e dalle prese nei muri possono essere ridimensionati. Con la casa in costruzione o dovendo rifare l'impianto elettrico, scegliere un impianto "a stella": ogni punto luce deve essere cioè raggiunto da un cavo schermato che arrivi direttamente dal contatore senza passare da un altro punto luce. Questo sistema, evitando un circuito di corrente, riduce anche i campi elettromagnetici interferenti negativamente con il corpo umano. Se la casa non è nuova, si può fare installare un disgiuntore, un sistema che toglie la corrente a 220 V all'impianto elettrico quando non viene utilizzato senza privare di alimentazione le prese sempre attive, come quelle del frigorifero. Come proteggersi : In cucina, mettere sempre il motore degli elettrodomestici appoggiato alla parete: così la maggior parte delle onde emesse viene assorbita e non si disperde nell'ambiente; attenzione, però, a non posizionarli in direzione dalla camera da letto. Non lasciare il televisore o lo stereo accesi a vuoto e neanche in posizione di "stand-by". No a tv e computer in camera da letto.

Meglio evitare , del tutto, coperte termiche o sveglie elettriche. Contro l'inquinamento elettromagnetico è opportuno controllare sempre il grado di umidità. L'aria secca, ricca di ioni positivi, favorisce la conduzione di cariche elettriche. Il grado di umidità ideale di un a casa (si verifica con un igrometro) è compreso fra il 40 e il 60 per cento. Anche l'utilizzo di uno ionizzatore aiuta a rendere l'aria meno elettrica: genera, infatti ioni negativi e contribuisce a migliorare la qualità dell'aria, portando fra l'altro a terra anche la polvere sospesa: a questo caso molto utili lampade di salgemma (sale di miniera), che per il calore della lampadina che contengono emettono ioni negativi che vanno a neutralizzare l'eccesso di quelli positivi presenti nelle case. La carenza di ioni negativi influisce sul nostro corpo, rendendoci nervosi, irritabili giù di tono e predisponendoci alle malattie delle vie respiratorie.
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PS: La seconda immagine é il cratere Richat in Mauritania
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http://www.youtube.com/watch?v=Z1klIcr0d5E&feature=related
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lunedì 1 febbraio 2010
22:46 | Pubblicato da
himma |
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Mi ricordo che le discussioni allegre e i malumori, con cui si aprivano i commenti alla tavolata dei nostri pranzi familiari, partivano subito dopo il primo assaggio e assaporamento della pietanza, e rare erano le volte che tutti ci trovavamo d’accordo: (a quel tempo di tanti anni fa, eravamo in sette, di cui due anziani, due adulti e tre bambini), per chi era ‘sciapo’ e ne aggiungeva dell’altro dalla saliera, e per chi era fin troppo saporito ! L’importanza del sale, condimento principe nella nostra alimentazione, è fondamentale. Lasciando ai medici le spiegazioni e i consigli “medici”, la cosa che mi incuriosisce di più è la presenza dei diversi tipi di sale a disposizione oggi sul mercato.
Il cloruro di sodio, prima dell’avvento del frigorifero, veniva utilizzato per conservare gli alimenti. Era quindi una risorsa strategica che l’uomo, nel corso dei secoli, si è conteso in battaglia.
Il salgemma si estrae solido, nelle miniere dove milioni di anni fa c’era il mare.
Il sale marino, invece, viene prodotto per evaporazione dell’acqua di mare.
Il cloruro di sodio, prima dell’avvento del frigorifero, veniva utilizzato per conservare gli alimenti. Era quindi una risorsa strategica che l’uomo, nel corso dei secoli, si è conteso in battaglia.
Il salgemma si estrae solido, nelle miniere dove milioni di anni fa c’era il mare.
Il sale marino, invece, viene prodotto per evaporazione dell’acqua di mare.
Il normale sale da cucina raffinato è, in pratica, cloruro di sodio puro (i sali di magnesio attirano l’umidità e vengono eliminati durante il procedimento di raffinazione insieme agli altri minerali presenti), e questo é un fatto che mi ha sempre lasciato molto perplessa.
Il sale marino integrale rappresenta invece una mescolanza di minerali e metalli (più ricca che agisce meglio sul contenuto dei sali minerali dell’organismo).
Il sapore del sale è diverso se grezzo o raffinato, la sua resa nei piatti cambia se grosso o molto sottile. Varia anche la capacità di insaporire i cibi, il contenuto di minerali, la consistenza, il colore e perfino il sapore.
In Italia si utilizzano, oltre ai comuni cristalli di sale in granuli (sale grosso) e cristalli di sale macinati (sale fino) troviamo:
il sale iodato (sale comune raffinato, con l’aggiunta di iodio)
il sale integrale di Cervia, ha una limitata presenza di sali amari (come i solfati di magnesio)
le fleur de sal, prodotto nella Bretagna, grezzo e particolarmente friabile, non copre gli aromi dei cibi , http://www.salinadicervia.it/main/index.php?id_pag=48
il sale della Camargue (sud della Francia) con grana fine e consistenza croccante
Uno dei sali naturali più rinomati è quello rosa estratto a mano dalle montagne himalayane. Noto per le sue proprietà curative si è formato 250 milioni di anni fa. Alcuni ricercatori spiegano che gli 84 minerali presenti nel sale himalayano sono gli stessi di cui è costituito il corpo umano.
Il sapore del sale è diverso se grezzo o raffinato, la sua resa nei piatti cambia se grosso o molto sottile. Varia anche la capacità di insaporire i cibi, il contenuto di minerali, la consistenza, il colore e perfino il sapore.
In Italia si utilizzano, oltre ai comuni cristalli di sale in granuli (sale grosso) e cristalli di sale macinati (sale fino) troviamo:
il sale iodato (sale comune raffinato, con l’aggiunta di iodio)
il sale integrale di Cervia, ha una limitata presenza di sali amari (come i solfati di magnesio)
le fleur de sal, prodotto nella Bretagna, grezzo e particolarmente friabile, non copre gli aromi dei cibi , http://www.salinadicervia.it/main/index.php?id_pag=48
il sale della Camargue (sud della Francia) con grana fine e consistenza croccante
Uno dei sali naturali più rinomati è quello rosa estratto a mano dalle montagne himalayane. Noto per le sue proprietà curative si è formato 250 milioni di anni fa. Alcuni ricercatori spiegano che gli 84 minerali presenti nel sale himalayano sono gli stessi di cui è costituito il corpo umano.
Sale Mediterraneo di Sicilia, integrale. http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_integrale_Saline_di_Trapani_e_Paceco
Le mie esperienze sfrenate da goduriosa, (e lo dico ridacchiando, prendendomi in giro) mi hanno portato molto dopo, a dar retta alla mia bisnonna, la quale, a casa sua, condiva con il sale solo a crudo e mai cotto, e si accorgeva solo odorando una pentola se il contenuto in cottura era stato per caso salato o no e di quanto. Aveva un senso talmente attivo anche quando era in visita alle cucine altrui, che le bastava “un odorata” alla pentola, per dire se e quanto sale ci era stato messo. Solo molto dopo, apprezzai le sue valide ragioni salutistiche, e oggi mi avvalgo del sapore e delle qualità di due tipi di sale, di cui alterno l’uso a crudo, mai cotto, tanto il calore di un piatto appena pronto è bastevole a scioglierlo e ad amalgamarne i sapori. I tipi di sale che uso abitualmente sono : il rosa himalayano e il grigio integrale marino.
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