venerdì 12 febbraio 2010
Per ottenere una Tintura Madre si usano piante fresche macerate in alcol e acqua nella proporzione, di una parte di pianta a 5 parti di alcol (alcol alla gradazione richiesta dalla ricetta).
Preparazione :
nella ‘farmacia domestica’, si usava dividere un contenitore di vetro con tappo, in 6 parti uguali. Nella prima parte si metteva la pianta fresca sminuzzata a mano, si riempie di alcol fino alla quinta parte, mentre la sesta parte si lasciava vuota; a questo punto si chiudeva il barattolo e si poneva al sole, o al calore vicino una stufa, agitando tutti i giorni per un tempo da 21 a 28 giorni. Passato questo tempo, si filtrava con un colino o con una garza e si riponeva la tintura medicinale ottenuta in piccole bottiglie di vetro scuro con contagocce che venivano riposte in un luogo fresco e buio e potevano durare attive fino a due anni.



Personalmente, per i disturbi miei e di alcuni familiari, adotto ancora questo sistema, la tintura Madre é molto pratica anche da portarsi in viaggio. Per fare una Tintura Madre di Calendula, di Alloro bacche, di Bardana radice, di Ginepro ecc., uso dell' Acquavite a 50°, quindi ho già la soluzione alcolica desiderata, senza diluire con acqua ed alcol, tanto più che l’acqua è contenuta nella pianta fresca. E’ possibile usare superalcolici come vodka (frumento), gin (ginepro), slivoviz (prugne), kirsch (ciliege), obstler (mele), ogni tanto anche cognac (uva), whisky (cereali), calvados (mele) e altri, se sicuri della qualità della loro provenienza. Ho conosciuto anziani preparatori del nord Italia che nelle loro tinture “sposavano” il super alcolico alle virtù della pianta, (per esempio il gin e erbe per fare una tintura antireumatica). Sui vecchi ricettari era sempre presente la preparazione e i gradi a cui fare la tintura. Per Tinture Madri dove occorre una alcol maggiore sui 60°, 70°, 80° gradi, procedo come da Tabella dei gradi Alcolici Desiderati, del post precedente.

Ricordo che :
l’uso delle Tinture Madri medicinali può provocare effetti indesiderati a dosi o
prescrizioni sbagliate. Consigliatevi sempre con il vostro medico curante.


Per “annullarne” l’effetto alcolico, quasi mai consigliato a bambini e a sofferenti di fegato, si usa metterne la dose in gocce in una tazzina, si versa sopra poca acqua bollente, e poi, una volta tiepido si beve il tutto, operando in questo modo l’alcol sarà “svaporato”
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L'immagine d'apertura é la dea Demetra, by internet

6 commenti:

laura ha detto...

ciao , ho fatto un giro in rete e ho appena preparato la tintura madre di tarassaco, le proporzioni sono di 100 gr di foglie e radici fresche, 200ml di alcool a 95° e 100ml di acqua...poi per quello che ho letto qua e là dovrei aspettare 3 settimane...
leggendo il tuo post credo d'aver sbagliato qualcosa...oppure può andar bene, avendola preparata oggi potrei correggerla?
la metto al sole???
grazie!!!

himma ha detto...

Ciao Laura, il metodo che hai seguito non mi sembra sbagliato, io preferisco usare la grappa a 50° anche per il Tarassaco per il tempo di tre settimane esponendolo a Sole e Luna e agitandolo una volta al giorno. ricorda quindi di filtrare e porre in bottiglie scure.
A presto : -)

laura ha detto...

ciao Himma! grazie mille per la risposta...combinazione vuole che c'è anche la luna e quindi sto esponendo la tintura sia al sole che alla luna!!!
ti saprò dire l'evoluzione!!! grazie!!!
a presto!!!

Sheila ha detto...

Ciao, ho letto spiegazioni per fare tintura e vorrei provare con quella alla calendula però ho trovato della grappa nostrana che ha "solo" 40° e non so se possono bastare. Ti ringrazio. P.S. blog molto interessante.

himma ha detto...

La Calendula non si estrae mai bene a 40 gradi, casomai usa dell'alcol 'buongusto' reperibile nei supermercati e riducilo a 50° dei gradi alcolici desiderati (segnalata al post precedente).
Ciao Sheila : -)

Sheila ha detto...

Ti ringrazio per risposta. Non credo di riuscire a farla perchè qui da noi l'ho trovato solo in farmacia ed è veramente troppo caro... Comunque se riesco a venire in Italia prima che finisca la fioritura la farò di sicuro. Ciao e b. serata Sheila

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